Essere genitori oggi, istruzioni per l'uso

Ognuno di noi è autodidatta nel ruolo (arduo ma gratificante) del genitore.

Che lo vogliamo o no, agiamo in funzione di quel che, a nostra volta, abbiamo visto fare dai nostri genitori (nel bene e nel male), o per emulazione o per reazione.

Tutti noi vorremmo che i nostri figli crescessero sani, nell’amore, educati, rispettosi, sicuri di sè, felici, ecc. ecc. ma nessuno ci ha mai detto cosa e come fare!!!!


Ciao, mi chiamo Livio Sgarbi e sono papà di due bimbi di nome Alice e Michele, rispettivamente di 11 e 6 anni.

Supero la tentazione di sbrodolare parole smielense su quanto sia fantastico essere il loro papà e quanto loro siano splendidi e mi soffermo invece sull’aspetto che qui ci interessa di più esplorare: come comportarsi con loro.

E’ pur vero che non esiste un manuale d’istruzione per i propri figli (... e meno male...), e nemmeno regole fisse capaci di garantire sempre gli stessi risultati su soggetti diversi, ma posso garantirti che con qualche competenza in più su te stesso e sul processo evolutivo dell’essere umano si possono fare grandi cose.

Seguimi attentamente!

Mi occupo di formazione, coaching e sviluppo personale da oltre 25 anni. Ho esplorato la natura umana studiandola e osservandola direttamente lavorando con migliaia di persone: giovani e adulti; uomini e donne. Persone di ogni tipo. Pensavo di sapere esattamente come ci si deve comportare per estrarre il meglio dalle persone, fino a quando non sono diventato papà!


Mi si è aperto un mondo!

Con i bambini le cose sono differenti. Ciò che funziona con gli adulti, spesso non funziona con i bimbi; oppure funziona ma solo in certi momenti del loro percorso evolutivo.

A volte siamo convinti di fare loro del bene e invece gli stiamo solo complicando la vita.
Li coinvolgiamo nelle nostre discussioni/decisioni pensando di introdurli nel mondo reale
Gli chiediamo di decidere e scegliere fin da piccoli pensando di strutturare in loro un processo decisionale efficace
Li mandiamo a scuola prima del dovuto pensando di dargli un vantaggio competitivo
Li proteggiamo dalle esperienze potenzialmente dolorose pensando di aiutarli a non soffrire
Diamo loro delle regole tendenzialmente dogmatiche pensando di dargli saggezza
Li esponiamo a molteplici stimoli pensando di farne persone multitasking fin da subito
Gli diamo in mano i nostri iPad a 6 anni pensando di farne persone più sveglie e "sgamate"
... L’elenco potrebbe continuare ancora a lungo, ma mi fermo qui.
E’ sufficiente per capire che per noi genitori, sarebbe già una grande conquista, l’obiettivo primario di... NON FARE DANNI!!!

Senza contare poi tutte le volte che la situazione ci sfugge al controllo e facciamo/ diciamo cose di cui dopo ci rammarichiamo.

Invece di camminargli davanti cercando di spianargli la strada o, peggio ancora, cercando di insegnargli noi a vivere, dovremmo toglierci di mezzo. Ci pensa la vita ad insegnarglielo. Rischiamo solo di essere noi l’intralcio peggiore alla loro crescita.

Noi possiamo invece stargli al fianco e dargli degli strumenti per affrontare le loro sfide man mano che la vita gliele presenterà, sapendo che, a seconda dello stadio evolutivo in cui si trova, queste cambieranno e richiederanno strumenti diversi.

Ma c’è un problema di fondo! Anzi no, i problemi SONO DUE!
Il primo è che la stragrande maggioranza dei genitori non ha la benchè minima idea di quali siano gli stadi evolutivi del bimbo e le relative esigenze.

Sono mossi da ottime intenzioni ma producono pessimi comportamenti educativi loro malgrado.
Il secondo è che la maggior parte dei genitori, ha una scarsa conoscenza e gestione delle risorse personali (soprattutto di se stesso).

Fa fatica a gestire le proprie emozioni e stati d’animo; ha una pessima comunicazione; non conosce i meccanismi principali con cui la mente elabora la realtà e le esperienze vissute, ecc.

Come si fa a gestire qualcuno se non si riesce a gestire se stessi?
La mia ovviamente non vuole essere una critica fine a se stessa, intendiamoci, ma solo una personale analisi della realtà fatta nel corso degli anni, in merito a tale argomento.

Senza un’adeguata conoscenza pedagogica e senza un’adeguata conoscenza della natura umana si rischia di allevare persone insicure, piene di problemi, incapaci di vivere la socialità in maniera equilibrata; spesso viziate e demotivate; perennemente annoiate, arrabbiate (spesso con gli stessi genitori) e vittime della società del “tutto e subito”. Bulimici di esperienze senza la capacità di gustarsi un solo sapore della vita.

Ti chiederai: ma da quando in qua un genitore deve essere un esperto pedagogo e coach? Non mi risulta che in passato si conoscessero questi temi, anzi!

Giusta riflessione.

Vedi, una volta era diverso. La vita aveva altri ritmi, più naturali rispetto a oggi. Si viveva la socialità della famiglia, del quartiere.  I bimbi stavano con i bimbi fuori a giocare (non in casa davanti al pc/tv/PS1/Wii ecc.). Non erano quotidianamente bombardati da migliaia di stimoli come oggi. Le esigenze sono cambiate.

E che dire dei genitori?

Una volta riuscivano ad essere presenti e facevano i genitori. Oggi o sono troppo impegnati o giocano il ruolo degli “amici”. Una volta la mamma era la mamma. Oggi la mamma è mamma, compagna, amante, imprenditrice, avvocato, massaia, cuoca, autista dei figli...

Alcune istituzioni, come la famiglia ad esempio, hanno cambiato connotazione.

La famiglia moderna è organizzata in maniera diversa con tempi e ritmi che non supportano più la crescita dei bimbi come faceva un tempo.

Non sto dicendo che prima era meglio. E’ evidente che la società si sia evoluta. Dico solo che le cose sono cambiate e se oggi sono venuti a mancare alcuni pilastri nell’educazione dei figli... li dobbiamo rimpiazzare in qualche modo.
E sta a noi genitori assumercene la responsabilità. Non pensi anche tu?


Personamente ho imparato nel corso degli anni a valorizzare efficacemente le mie risorse personali e quelle delle altre persone, grazie principalmente al mio lavoro, ma non avevo nessuna competenza in ambito pedagogico.

La mia fortuna, e quella di mia moglie, è stata incontrare la “scuola Steineriana” (Waldorf) e conoscere il lavoro di Rudolf Steiner. Una scuola che mette il bambino e il suo crescere libero davanti al nozionismo e al raggiungimento del miglior voto.

Più approfondivo la conoscenza dell’approccio steineriano e più mi dicevo: “wow, fantastico. Ho trovato chi fa il mio lavoro ma rivolto ai bambini”.

Da allora, oltre ad aver felicemente deciso di far seguire la scuola steineriana ai miei figli, non manco occasione per parlarne e per suggerirla come opzione scolastica di assoluta qualità.

Ma questo non basta. La scuola fa il suo lavoro ma poi noi dobbiamo fare la nostra parte, ed è quella che incide di più di tutte.

Per questo motivo ho pensato di dare risposta alle persone che mi chiedono consiglio su cosa e come fare, creando un seminario dedicato ai genitori. Un percorso che unisce insieme il coaching e la pedagogia.

Il coaching per acquisire specifiche tecniche e abilità nella comunicazione e nella valorizzazione delle risorse interiori (tue e dei tuoi figli); e la pedagogia per sapere dove, cosa, come e quando applicarle nella maniera più efficace possibile.

Il percorso è strutturato in 3 sessioni della durata di una giornata l'una.
Ogni sessione si riferisce ad una specifica fascia di età (settenni) legata a caratteristiche evolutive distinte:
0-7 anni, 7-14 anni e 14-21 anni.

Prima sessione (0-7 anni)



E’ il periodo in cui il bimbo è nella VOLONTA’ e il mondo è BUONO da imitare.

Programma:


I primi tre anni di vita Ritmo e regole
Le parole chiave Le fiabe
I gesti quotidiani Gli strumenti educativi
Il compito dell’adulto Atti educativi
La comunicazione efficace Le immagini mentali
Gestire lo stato interiore

Seconda sessione (7-14 anni)



E’ il periodo in cui il bambino è nel SENTIRE e il mondo è BELLO da sperimentare.

Programma:


La maturità scolare e l’entrata in società (la scuola)
L’arte e la natura
I 9 anni: l’uscita dal giardino incantato e la solitudine
Le favole, gli eroi
Il confronto con gli altri: amicizie e delusioni (il rispetto di sè e degli altri)
L’inizio dell’adolescenza (senso di appartenenza, i miti)
Gli strumenti educativi
Il compito dell’adulto
Atti educativi
Coerenza e congruenza
Le credenze
Essere presenti a se stessi. La forza interiore

Terza sessione (14-21 anni)



E’ il periodo in cui il ragazzo è nel PENSARE e il mondo è VERO da conoscere.

Programma:


Il fiorire dell’individualità Io sono e sono nel mondo
L’indipendenza e il sè La formazione del giudizio
L’esperienza: reagire o scegliere? La maturità e l’autoeducazione
Il compito dell’adulto Atti educativi
Il modello del mondo Valori e regole
Dare il meglio di sè

... nuove date in definizione ...

Orari:


1^ giorno:   9.30 - 13.00 / 14.30 - 19.00
2^ giorno:   9.30 - 13.00 / 14.30 - 18.00
3^ giorno:   9.30 - 13.00 / 14.30 - 18.00

Alcune testimonianze

Il ruolo di genitore e' uno dei ruoli di maggiore sfida. Al corso ho capito che non si tratta "solo" di crescere i propri figli.
Si tratta di crescere noi insieme a loro.

Loris
Grazie a Livio ed Elsa, che in tre giorni ci hanno accompagnato in un percorso di ben 21 anni, ho acquisito nuove competenze e la loro preziosa esperienza personale e professionale, da applicare subito.
I figli crescono senza aspettare, e a noi genitori spetta metterci in gioco, subito!

Cristina
Il corso mi ha illuminato su tanti aspetti della genitorialità che non conoscevo, non essendo ancora mamma. Mi ha aiutato a cambiare opinioni su credenze e "abitudini tramandate" e, con mia grande sorpresa, mi è servito anche dalla mia parte di figlia.

Francesca
Questo corso è stato un viaggio fantastico alla scoperta di ciò che i miei figli stanno vivendo e vivranno. Una buona proposta di strumenti da mettere in pratica per modificare dei vecchi e inutili schemi. Una grande risorsa è stato il confronto con gli altri genitori per condividere questa delicata e complessa missione educativa! Grazie!

Claudio

I DOCENTI

Livio Sgarbi


Fondatore e Presidente di Ekis.
Si occupa di formazione sullo sviluppo personale da oltre 25 anni e ha lavorato con decine di migliaia di persone, affinando il proprio talento nel riuscire a tirare fuori il meglio dalle persone.

Pioniere del coaching in Italia ha pubblicato tre libri ("Istruzioni per Vincere", "Dai colore alla tua vita" e "Manuale per la gestione dei giovani calciatori") e realizzato decine di prodotti sul coaching, e sulla crescita personale in genere.

Elsa Schiatti


Mental coach, figlia di una maestra Montessoriana, sono stata insegnante nelle Scuole medie superiori e nelle Scuole Waldorf.

Ho fondato Scuole Waldorf ed organizzato Corsi di formazione in Pedagogia steineriana e Pedagogia curativa, che ho anche seguito.




L’investimento economico richiesto per seguire l'intero percorso è di € 990 + iva.

scopri come partecipare a soli € 690 + iva

Compila il modulo che trovi qui sotto, sarai contattato da uno dei nostri coach che, oltre a rispondere a qualsiasi tua domanda sul corso, ti illustrerà l'ulteriore promozione del corso:
Campo obbligatorio
Ti aspetto al corso!

A presto,
Livio sgarbi